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PARCHEGGIO DISABILI: ANCHE IN ITALIA OK AL CONTRASSEGNO EUROPEO

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Lunedì 4 giugno 2012

contrassegno europeo disabiliViaggiare oltre i confini nazionali senza perdere i propri diritti: finalmente la battaglia sembra vinta.

Sembra essere arrivata la parola fine sulla questione delle disomogeneità riguardanti i contrassegni auto per i disabili nei diversi paesi europei. Finalmente, infatti, dopo più di dieci anni, e multe costate a diversi turisti disabili italiani, anche nel nostro paese sarà adottato il Contrassegno Unificato Disabili Europeo per la circolazione e la sosta dei veicoli previsto dalla Raccomandazione del Consiglio europeo del 4 giugno 1998.

E’ stato infatti approvato lo schema di un decreto discusso dal Consiglio dei ministri nella seduta del 25 maggio scorso e che sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, con modifiche previste all’art. 381 del regolamento di esecuzione e attuazione del codice della strada.

Questo il testo contenuto nella nota del Consiglio dei Ministri:
G. CODICE DELLA STRADA
Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Consiglio ha approvato, in via definitiva, dopo il parere favorevole del Consiglio di Stato, un provvedimento di modifica del regolamento di esecuzione del Codice della strada, prevedendo l’adozione di un modello unico di contrassegno per i disabili conforme al modello comunitario, che garantisca adeguatamente la riservatezza degli interessati. La normativa risponde all’attesa delle principali associazioni delle categorie tutelate.

Finalmente, dunque, uscire dai confini nazionali e spostarsi in Europa con l’auto, per i disabili non sarà più un terno al lotto tra multe e sanzioni da contestare. Tra l’altro la novità mette al riparo anche da sanzioni nello stesso territorio nazionale, che possono nascere dalle disuguaglianze tra comune e comune della nostra Italia. Fino a questo momento, infatti, l’erogazione dei contrassegni sono demandate ai Comuni di residenza, ognuno con le proprie regole in fatto di parcheggi, Ztl o quant’altro.

Addio quindi al vecchio pass arancione, e benvenuto pass azzurro, ma i tempi saranno relativamente lunghi: dalla sua entrata in vigore, i comuni avranno bisogno di tempo per adeguarsi; nel frattempo rimarranno validi i pass già rilasciati. I nuovi pass, col simbolo della carrozzina bianco su sfondo azzurro, dovranno avere data di scadenza, numero di serie, nome e timbro dell’autorità nazionale e comunale che rilascerà il contrassegno. Nella parte retrostante, il nominativo e la foto del soggetto autorizzato.

Un bel passo avanti, dunque, per far sì che i diritti acquisiti non rimangano vincolati entro i confini nazionali. Va ricordato però che il pass avrà validità in tutta Italia e nei paesi dell’Unione Europea che hanno aderito all’iniziativa: raccomandiamo quindi sempre di informarsi prima di recarsi in viaggio all’estero. 

PER APPROFONDIRE: 

Il testo della nota del Consiglio dei Ministri

Fonte: Disabili.com

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Sicuramente una cosa giustissima.
    Un “però” vorrei comunque evidenziarlo, Vedo sempre aumentare i parcheggi per disabili, sicuramente cosa buona e giusta, ma vedo anche moltissime persone che parcheggiano in questi spazi e poi vanno a fare i comodi loro non avendo minimamente alcun tipo di handicap. Poi ti avvicini e vedi il permesso fotocopiato. Questo perché ci sono sempre troppi furbi.
    Ma a quale sanzione vanno in contro queste persone??
    Quando non c’è a bordo il disabile devono esporre il contrassegno? Ecco secondo me dovrebbero fare qualcosa per questo.

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