Assegnati a persone disabili cuccioli di razza Ladrador

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FANO. Non sono solo i migliori amici dell’uomo, in alcuni casi diventano un supporto emotivo e, soprattutto, un punto di riferimento indispensabile per persone con disabilità motorie. Sono i cinque cuccioli di Labrador Retriever a cui l’AlfaDog Training Academy sta cercando una casa e una famiglia disposta ad amarli «a tempo determinato». Dopo 12 mesi, i cuccioli saranno infatti portati all’Alfadog per proseguire un corso di formazione che li renderà dei veri cani da assistenza per le persone con disabilità fisiche. Davide Marinelli, titolare dell’Alfadog, struttura che da dieci anni si occupa di addestramento, spiega: «Si tratta del primo progetto italiano del genere. Funziona così: noi acquistiamo i cuccioli e li affidiamo, per i primi 12 mesi, a dei “Puppy Parents”, cioè volontari che si offrono di seguire i piccoli nell’educazione di base fino a quando non saranno pronti per il training al centro di addestramento.

I Puppy Parents sono figur e fondamentali che svolgono un’opera di grande importanza, dando prova di essere capaci di amore per i cani e di profondo altruismo. All’età di circa 14 mesi il cucciolo tornerà in struttura, sarà valutato e, se ritenuto idoneo, inizierà ad essere preparato perché possa un giorno cambiare la vita di qualcuno. Ogni cane imparerà fino a 90 diversi comandi e abilità in circa 6-8 mesi poi sarà pronto per essere affiancato a qualcuno. Gli affidamenti sono gratuiti. Chi ha fatto richiesta di un cane seguirà, anche lui, un corso all’Alfadog per imparare a rapportarsi e gestire il futuro compagno a quattro zampe». Una volta che i cuccioli diventeranno autonomi e pronti a dare il loro aiuto potranno «compiere al posto del malato gesti di routine che spesso diventano impossibili da compiere: il cane può aiutare ad accendere le luci, infilare i calzini, azionare la lavatrice, consegnare le chiavi cadute, prendere oggetti troppo in alto o troppo lontani, aprire e chiudere le porte, consentendo alla persona con disabilità di vivere con maggiore autonomia. In Italia ci sono circa 3 milioni di persone che devono affrontare questi ed altri mille problemi, questi gesti per noi così normali sono per loro complicati e faticosi e rendono la vita ancor più pesante». Per ulteriori informazioni è possibile contattare Elisa al numero 339-39 19 804 o inviare una mail a [email protected].

Il Resto del Carlino del 11-01-2012

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